I servizi

Visite guidate

I partecipanti vengono guidati da esperti in discipline riguardanti la Preistoria attraverso l’esposizione dei reperti presenti all’interno della struttura. Gli argomenti affrontati vertono sulla paleontologia, l’evoluzione, il territorio, le migrazioni e la diffusione dell’uomo. Sono disponibili visite anche in lingua inglese e francese.

 

Laboratori

Le  proposte sono calibrate sulla base delle diverse fasce di età degli utenti. I percorsi sono strutturati bypassando l’approccio della lezione frontale e facendo leva sul coinvolgimento socio-emotivo e psico-fisico dei partecipanti per perseguire obiettivi formativi che stimolino il ragionamento critico degli argomenti.
Le attività si svolgono sia presso il Museo, sia all’interno del Parco, con specifici approfondimenti sul Paleolitico.

In viaggio con Nea, una cacciatrice di 100.000 anni fa (visita guidata animata)

I partecipanti alla visita guidata animata saranno accompagnati nel percorso museale da una giovane Neanderthal di 100.000 anni fa. Attraverso il momento di incontro e di contatto tra il gruppo di sapiens e Nea comprenderanno e interiorizzeranno l’importanza e il valore della diversità, della comunicazione e dello scambio di conoscenze e tecnologie differenti, vivendo un’esperienza del tutto unica di visita guidata nel Museo.

 

Gli strumenti degli uomini nel Paleolitico (laboratorio di litica)

I partecipanti avranno modo di esaminare da vicino e toccare con mano alcuni strumenti litici parte della collezione didattica e rappresentativi del materiale esposto all’interno del Museo. Saranno guidati nel riconoscimento della materia prima, della tipologia e dalla tecnologia del manufatto, imparando a eseguire loro stessi tutte le procedure di realizzazione di uno strumento. Il laboratorio affronta argomenti quali la conoscenza e lo sfruttamento consapevole del territorio e delle sue risorse naturali, la padronanza delle materie prime, la capacità di astrazione e progettazione dell’uomo preistorico, la sua cultura materiale.

 

Colorare il Paleolitico (laboratorio di arte preistorica)

L’attività didattica è dedicata all’analisi delle forme d’arte del Paleolitico conservatesi fino ai nostri giorni, realizzate mediante incisione o pittura su diversi tipi di supporto, come pareti rocciose, ciottoli e ossa. I partecipanti faranno esperienza delle procedure e dei temi iconografici sviluppati dai gruppi preistorici nell’esecuzione dei “capolavori” dell’arte preistorica. Saranno inoltre affrontate tematiche riguardanti la conoscenza da parte dell’uomo delle risorse naturali presenti nel territorio, la scelta delle materie prime e la consapevolezza della loro funzionalità in base al prodotto ricercato, indice delle capacità astrattive e progettuali possedute.

 

I paesaggi del Neanderthal (località Torre dell’Alto)

In questo laboratorio all’aperto sono fornite le informazioni e le nozioni utili a definire cultura, ambienti e tecnologie riferibili a Homo neanderthalensis. L’attività ha luogo sul promontorio dominato da Torre dell’Alto nelle cui vicinanze si aprono Grotta Capelvenere, Grotta-riparo Torre dell’Alto, Grotta-riparo Marcello Zei, tutte frequentate nel corso del Pleistocene dal Neanderthal; i partecipanti saranno inoltre guidati all’osservazione e al riconoscimento delle tracce lasciate dai cambiamenti ambientali e dall’uomo sul territorio per ricostruire le trasformazioni del paesaggio di Portoselvaggio durante il Pleistocene.

 

I paesaggi del primo sapiens d’Europa (località Baia di Uluzzo)

In questo laboratorio sono fornite le informazioni e le nozioni utili a definire cultura, ambienti e tecnologie riferibili ai primi sapiens vissuti sul continente euroasiatico e agli ultimi gruppi paleolitici del Salento. Tale attività porta i partecipanti a conoscere i siti paleolitici di Grotta Uluzzo, Grotta-riparo Uluzzo C (o Carlo Cosma) e Grotta del Cavallo, tutti frequentati, oltre che dal Neanderthal, anche da Homo sapiens del quale, proprio in questa baia, sono stati ritrovati i più antichi resti fossili del continente Euroasiatico. Viene affrontato il concetto di stratificazione culturale che emerge attraverso i segni lasciati dai cambiamenti climatici, i siti paleolitici in grotta e la presenza della struttura post-medievale di Torre Uluzzo.

 

Disegnare Portoselvaggio (località Torre dell’Alto)

Nel corso del laboratorio all’aperto i partecipanti, con l’aiuto degli archeologi, individueranno le tracce che l’uomo e la natura hanno lasciato sul territorio e sul paesaggio e le strutture del passato ancora oggi visibili nel Parco Naturale Regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano. Queste evidenze verranno inserite all’interno di una carta archeologica dell’area, in cui sarà così rappresentato lo scorrere del tempo e la successione degli ambienti che hanno formato l’attuale paesaggio del Parco, dalla spiaggia formatasi circa 125.000 anni fa ai piedi di Grotta Capelvenere ai resti dell’imponente muro di fortificazione dell’Età del Bronzo, dalla torre costiera di Torre dell’Alto all’impianto della pineta avvenuto nel corso degli anni ’50 del secolo scorso.

 

Geostorie (località “Rinaru”. Laboratorio a cura del geologo Andrea Vitale)

In questo laboratorio i partecipanti sperimenteranno, sotto la guida del geologo, come si sono formate le rocce, come si sono trasformati gli ambienti che si sono susseguiti nel corso del tempo a Portoselvaggio e quali eventi hanno contribuito a rendere il paesaggio come oggi lo vediamo. Il laboratorio, attraverso l’osservazione diretta dei fenomeni, riprodotti nel corso degli esperimenti, affronta argomenti quali la
formazione della Piattaforma Apula, la tettonica delle placche, le falde acquifere e le problematiche legate al loro inquinamento, le evidenze locali e i ritrovamenti di pesci fossili, alcuni dei quali sono conservati all’interno del Museo della Preistoria di Nardò.

 

Cantieri aperti (sito di Serra Cicora A, di Grotta Mario Bernardini, di Grotta-riparo Uluzzo C)

Previa autorizzazione della Soprintendenza e dei direttori scientifici concessionari di scavo, si effettuano visite sui cantieri archeologici durante le fasi di lavoro sul campo, con lo scopo di far percepire il significato e l’importanza di tale sforzo attraverso la viva voce di chi lo sta compiendo. In tal modo il visitatore conosce la storia degli studi paleolitici svolti nel corso degli anni all’interno del Parco, i risultati conseguiti e le potenziali prospettive di studio e di valorizzazione.

 

Hunter Game

Gioco di strategia nel Parco Naturale Regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano. I partecipanti all’attività, divisi in due squadre, si immedesimeranno nei componenti di un gruppo preistorico. Ognuno interpreterà un ruolo differente e, grazie alle proprie abilità, dovrà confrontarsi e organizzarsi con il resto del gruppo per promuovere la strategia che riterrà vincente per sfidare gli avversari per il controllo del territorio e delle risorse in esso contenute.

 

Sull’onda della scoperta (laboratorio in collaborazione con Costa Del Sud Diving Center)

Il laboratorio, svolto a bordo di un’imbarcazione, permetterà ai partecipanti di ripercorrere l’emozionante viaggio che agli inizi degli anni ‘60 portò il prof. Arturo Palma di Cesnola e il prof. Edoardo Borzatti Von Lowenstern alla scoperta delle numerose grotte frequentate dal Neanderthal prima e dal sapiens poi. Verranno in tal modo affrontati la storia degli studi di questo territorio, così importante dal punto di vista della ricerca, e il concetto di stratificazione culturale. Si osserveranno inoltre le tracce, lasciate lungo la costa dai cambiamenti ambientali e dall’uomo, che hanno contribuito a trasformare, nel tempo, il paesaggio di Portoselvaggio.

 

Alcune delle attività laboratoriali sono sviluppate in collaborazione con esperti locali che svolgono attività divulgativa, didattica e promozionale:

  • Gruppo Speleologico Neretino
  • Avanguardie
  • Costa del Sud Diving Center
  • Architetto Giovanni De Cupertinis
  • Dott. Geologo Andrea Vitale

Proposte didattiche

Proposte didattiche a.s. 2017/2018

Proposte didattiche a.s. 2018/2019

Proposte didattiche a.s. 2019/2020