I servizi

Visite guidate

Sono disponibili visite guidate all’interno del Museo della Preistoria. Gli operatori specializzati condurranno i visitatori tra le quattro sezioni illustrandone l’allestimento. Sono disponibili visite anche in lingua inglese, francese e tedesco.

 

Laboratori

Le  proposte sono calibrate sulla base delle diverse fasce di età degli utenti: fino a 7 anni, 8/13 anni, 14/18 anni, adulti. I temi vertono sulla conoscenza della paleontologia, dell’evoluzione, del territorio, delle migrazioni e della diffusione dell’uomo. I percorsi sono strutturati bypassando l’approccio della lezione frontale e facendo leva sul coinvolgimento socio-emotivo e psico-fisico dei partecipanti per perseguire obiettivi formativi che stimolino il ragionamento critico degli argomenti.
Le attività si svolgono sia presso il Museo, sia all’interno del Parco, con specifici approfondimenti sul Paleolitico.

 

Il promontorio del Neanderthal (località Torre dell’Alto)

Vengono fornite le informazioni utili a definire cultura, ambienti e tecnologie riferibili a Homo neanderthalensis. L’attività porta il visitatore a conoscere i siti paleolitici di Grotta-riparo Torre dell’Alto, Grotta-riparo Marcello Zei, Grotta Capelvenere, Sezione stradale di S. Caterina, tutti abitati nel corso del Pleistocene esclusivamente dal Neanderthal; vengono anche fornite informazioni utili a decifrare i segni lasciati dai cambiamenti climatici e dall’uomo sul territorio nel corso del tempo, che configurano un paesaggio pluristratificato in cui sono sedimentati profondi significati culturali, identitari e sociali. Sono così inseriti in tale contesto i resti della spiaggia tirreniana ai piedi di Grotta Capelvenere, dell’imponente muro di fortificazione dell’Età del Bronzo, la torre costiera di Torre dell’Alto e l’impianto della pineta avvenuto nel corso degli anni ’50 del secolo scorso.

 

La baia del primo Sapiens d’Europa (località Baia di Uluzzo)

Sono fornite le informazioni e le nozioni utili a definire cultura, ambienti e tecnologie riferibili alla tecno-cultura dell’Uluzziano e dell’Epigravettiano. L’attività porta il visitatore a conoscere i siti paleolitici di Grotta Uluzzo, Grotta-riparo Uluzzo C (o Carlo Cosma) e Grotta del Cavallo, tutti frequentati da quello che recenti studi hanno confermato essere il più antico Homo sapiens presente in Europa. Ricorre il concetto di stratificazione culturale, essendo possibile rintracciare i segni dei cambiamenti climatici, parlare del periodo post-medievale rappresentato da Torre Uluzzo, nonché visitare un sito di indiscusso potenziale archeologico come la Piana della Lea.

 

Cantieri aperti (sito di Serra Cicora A, di Grotta Mario Bernardini, di Grotta-riparo Uluzzo C)

Previa autorizzazione della Soprintendenza e dei direttori scientifici concessionari di scavo, si effettuano visite sui cantieri archeologici durante le fasi di lavoro sul campo, con lo scopo di far percepire il significato e l’importanza di tale sforzo attraverso la viva voce di chi lo sta compiendo. In tal modo il visitatore conosce la storia degli studi paleolitici svolti nel corso degli anni all’interno del Parco, i risultati conseguiti e le potenziali prospettive di studio e di valorizzazione.

Alcune ulteriori attività laboratoriali sono sviluppate in collaborazione con esperti locali che svolgono attività divulgativa, didattica e promozionale:

  • Il Filo della Storia a.p.s. – Museo Archeologico dei Ragazzi
  • Gruppo Speleologico Neretino
  • Avanguardie

Proposte didattiche

Proposte didattiche a.s. 2017/2018